I segni lasciati dagli altri invasori
La dominazione romana terminò nel 455 d.C., con l'invasione dei Vandali. Poi fu la volta dei Bizantini (533 d.C.), con una breve parentesi dei Goti (dal 552 al 578 d.C.), quindi dei Saraceni (704) e dei Pisani (1216).
Agli Aragonesi, e successivamente agli Spagnoli, si devono numerose testimonianze sotto il profilo architettonico oltre che politico-amministrativo.
In Sardegna passarono anche gli Austriaci, prima che l'Isola venisse ceduta ai Savoia. Nel 1847 ci fu la cosiddetta “fusione perfetta” con il Piemonte: si ebbe così l'unione di leggi ed ordinamenti tra i territori insulari (Sardegna) e continentali (Piemonte) già appartenenti al Regno di Sardegna.
Superata anche la sanguinosa Seconda Guerra Mondiale, in virtù della legge numero 3 del 26 febbraio 1948, “la Sardegna con le sue isole è costituita in Regione Autonoma fornita di personalità giuridica entro l'unità politica della Repubblica Italiana, una e indivisibile, sulla base dei princìpi della Costituzione e secondo il presente Statuto”.





