
La Maddalena e Tavolara, due Parchi in mezzo al turchese
L'Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo (istituita nel 1997) e il Parco Nazionale Arcipelago La Maddalena (1991) costituiscono due paradisi naturali nel territorio della Gallura. Non a caso sono entrambi protetti da rigide leggi nazionali, che richiedono accurati controlli da parte delle autorità competenti, chiamate a far rispettare i regolamenti imposti a natanti e bagnanti.
Inutile dire che la straordinaria bellezza di questa ampia parte della Sardegna ha corso il rischio di essere rovinata dagli interessi di speculatori edilizi di tutto il mondo e dalla scarsa sensibilità di alcuni visitatori. Un esempio: molte persone sono state scoperte dalla Guardia Costiera mentre asportavano la sabbia rosa della spiaggia di Budelli, che oggi ha infatti perso parte della sua caratteristica frammentazione del corallo.
Pur tra tante lamentele, le limitazioni imposte alle imbarcazioni che si spingono nelle due aree protette stanno consentendo di salvaguardare anche dall'inquinamento due autentici paradisi terrestri.
L’elenco delle località di mare meritevoli di essere ammirate è lunghissimo, in questa regione: Porto Pollo e Baia di Liscia (vicino a Palau), Capo Figari (Golfo Aranci: nel faro costruito sul promontorio, nel 1928 Guglielmo Marconi – inventore della radio – inaugurò il ponte radio e la centrale di Cala Spada), Cala Moresca, Sant’Anna (Budoni), Punta Li Turchi (qui iniziavano le incursioni barbaresche nel periodo medievale), Li Cupulatti, Brandinchi (Capo Coda Cavallo), Lu Impostu (San Teodoro), Porto Pozzo, Valle dell’Erica, La Marmorata, Rena Bianca (Santa Teresa di Gallura), Porto Cervo e le vicine Cala di Volpe, Razza di Giunco, Petra Ruja, Liscia Ruja, Capriccioli, Liscia di Vacca, Poltu Quatu, Baia Sardinia, Cannigione, Arzachena.
Molte calette sono visitabili soltanto dal mare, magari con le imbarcazioni delle società di servizi presenti nei principali porti turistici della Gallura.








