
Ogliastra e Quirra, grotte e anfratti anche con sbocco a mare
Alcune grotte dell’Ogliastra sono visitabili soltanto arrivando dal mare. Tra queste spicca senza dubbio la bellissima grotta del Fico, nel territorio di Baunei (ci si imbarca sulle imbarcazioni che partono da Santa Maria Navarrese). L’ingresso è posto a sette metri dalla superficie del mare. Questa grotta è stata aperta al pubblico pochi anni fa. In questa enorme cavità, che alcune guglie di roccia fanno rassomigliare ai paesaggi descritti da Dante Alighieri nell’Inferno della sua Divina Commedia, sino ad alcuni decenni orsono viveva la foca monaca, che oggi viene data per estinta nonostante alcuni probabili avvistamenti registrati negli ultimi anni.
Sempre in territorio di Baunei, non distante da Cala Sisine, vale la pena di visitare la grotta de Su Meraculu, che tuttavia prevede un lungo percorso a piedi in mezzo alla natura incontaminata dei boschi circostanti.
Non distante da Gairo trovate la grotta di Taquisara, meno nota di altre cavità naturali ogliastrine ma non per questo meno affascinante.
Urzulei vanta alcune grotte di grande interesse, come quelle di Su Palu (di notevoli dimensioni) e di Sa Domu ‘e S’Orcu: in quest’ultima fu ritrovato il celebre bronzetto denominato “La madre dell’ucciso”.
Nel territorio di Perdasdefogu, a ridosso del rio Luesu, sono numerose le grotte naturali nelle quali sono presenti stalattiti e stalagmiti.





