
Sadali, Is Janas e Su Stampu tra lecci e roverelle
Nella Barbagia di Seulo, in territorio di Sadali, le grotte di Is Janas furono scoperte nell’Ottocento. Soltanto nel secolo scorso, tuttavia, si pose fine al saccheggio di concrezioni (stalattiti, stalagmiti, colonne) sbarrando l’ingresso con un cancello. Is Janas prende il nome da una leggenda, secondo la quale questa cavità – che presenta sei ambienti differenti, cinque dei quali visitabili – un tempo era abitata dalle “janas”, fate molto suscettibili che, se irritate, si trasformavano in streghe e infliggevano punizioni al malcapitato di turno. Tre concrezioni all’interno del terzo ambiente hanno assunto, nel corso dei millenni, la forma di altrettante “janas”.
Su Stampu ‘e Su Turnu: da un grosso foro nella roccia sgorga l’acqua, che attraversa tutta la montagna nella Barbagia di Seulo (in territorio di Sadali) e alimenta un laghetto e un torrente dove, nel periodo invernale, si riproducono piccole trote allevate in paese.








