
Dedicata a Nettuno una delle cavità più belle della Nurra
La grotta di Nettuno, a Capo Caccia, è forse le più nota della Sardegna: scoperta nel Settecento, è composta di numerosi ambienti comunicanti tra loro, che sono stati descritti da scrittori e poeti come luoghi fiabeschi.
Servita dal porto di Alghero con un collegamento di imbarcazioni turistiche, la grotta di Nettuno si può raggiungere anche dalla cima del promontorio, a quota 120 metri, grazie ai 654 scalini in pietra della “escala del Cabirol” (scala del capriolo), scavata nella roccia e inaugurata nel 1954. Stalattiti e stalagmiti si sono formate numerose nel corso di milioni di anni.
Un sapiente gioco di luci mette in risalto i contrasti cromatici all’interno di questo gioiello naturale di calcare, lungo quasi 1.500 metri, nel quale è presente un laghetto che richiama alla mente alcuni dei luoghi descritti da Dante Alighieri nella “Divina Commedia”. Lungo la Riviera del Corallo sono raggiungibili dal mare altre grotte di minore importanza, come la grotta Verde (collegata a quella di Nettuno) e la grotta dei Ricami, tutte originate da fenomeni carsici.








