
La verde Trexenta, ovvero il granaio dell'antica Roma
La Trexenta è una regione a prevalenza collinare, che confina con il Campidano a sud, il Sarcidano a nord, il Gerrei a est, la Marmilla a ovest e il Parteolla a sud-est. I rilievi sono molto contenuti: la vetta più alta è quella del Monte San Mauro (501 metri). Questo territorio assume una particolare bellezza in inverno e in primavera, quando le piogge ricoprono di verde le vallate e rendono ancor più gradevole il panorama. Il Flumini Mannu fornisce un buon apporto idrico, ma la Trexenta è attraversata anche da numerosi corsi d’acqua minori.
I Romani, in particolare l’imperatore Giulio Cesare, consideravano questo territorio il granaio di Roma, per la notevole produzione di frumento favorita dalla fertilità delle sue campagne. La vocazione cerealicola è rimasta anche ai giorni nostri, favorita dalle bonifiche delle zone paludose e dal riordino delle acque, ma riveste grande importanza anche la viticoltura. Il nome Trexenta deriva dai circa 300 villaggi presenti nel territorio sino ad alcuni secoli fa.





