
Albo, Turuddò e Acuto, i monti che svettano sulle Baronie
Quella delle Baronìe è la regione che confina a nord con la Gallura, a nord-ovest con il Goceano-Monte Acuto, a ovest e a sud con il Nuorese (il territorio di Dorgali la separa dall’Ogliastra) e a est con il Golfo di Orosei. È una porzione di territorio della Sardegna nord-orientale protesa essenzialmente sul mare. I rilievi presenti nelle Baronìe presentano una geomorfologia differenziata, non a caso sono presenti diversi tipi di roccia: granito, basalto e scisto. Nel Monte Tuttavista (806 metri) si trovano numerose cave di marmo, mentre la zona di Irgoli è conosciuta soprattutto per la lavorazione del granito.
L’erosione, anche in questa regione, ha formato nel corso dei millenni numerose grotte, alcune delle quali risultano sommerse: costituiscono un autentico richiamo per gli speleosub. Gli agenti atmosferici hanno modellato anche la roccia conosciuta con il nome di Sa Preta Istampata (territorio di Galtellì), caratterizzata da un enorme foro che passa da parte a parte. Il Monte Albo (1.127 a Punta Catirina) e Monte Turuddò (1.127) sono le vette più alte: numerosi i rilievi che oscillano tra i 900 e i 1.050 metri. I fiumi Cedrino e Posada, insieme al rio Mannu, sono i principali corsi d’acqua che drenano le Baronìe.





