
La Gallura e le sue rocce modellate dal vento
La Gallura, vasta regione nella parte nord-orientale della Sardegna, confina a nord con le Bocche di Bonifacio (lo stretto che separa la nostra isola dalla vicina Corsica, che milioni di anni fa formava un blocco unico con la Sardegna), a ovest con l’Anglona, a sud-ovest con il Logudoro-Meilogu, a sud con il Monte Acuto-Goceano, a sud-est con le Baronìe e a est con il Mare Tirreno. È caratterizzata dalla massiccia presenza di rocce granitiche (anche nelle vicine e numerose isole minori), spesso modellate in suggestive forme dalla pioggia e dal vento: la più famosa è quella di Capo Orso, vicino a Palau, ma è interessante la roccia del Dinosauro, nell’isola di Molara.
Numerose le cave di granito, che danno lavoro a centinaia di scalpellini, tra i più bravi della Sardegna. Lo stesso vale per il sughero, estratto dagli alberi (della specie Quercus suber L.) che popolano soprattutto i boschi tra Calangianus e Tempio Pausania. Altra industria particolarmente importante in questa regione è quella del turismo, di altissima qualità (Costa Smeralda) e di livelli medio-alti. Nel massiccio del Limbàra si trova la vetta più alta, Punta Balestrieri (1.259 metri), e numerosi sono i rilievi tra gli 800 e i 1.000 metri. Ma l’erosione ha formato, nel corso dei millenni, anche un elevato numero di terrazzi spianati.
Scogliere e spiagge incantevoli si alternano lungo la costa, sia a est che al nord. Bellissimo tutto l’arcipelago della Maddalena (oltre all’omonima isola, che è collegata da un istmo a Caprera, anche quelle più piccole di Spargi, Budelli, Razzoli, Santa Maria e Santo Stefano), che offre spiagge e calette di sabbia finissima: rosa, come a Budelli, oppure bianca. Di grande fascino anche le “piscine” naturali formate tra rocce dai lineamenti ammorbiditi. A poche miglia dalla costa orientale, tra Capo Coda Cavallo e Capo Ceraso, troviamo le isole di Tavolara (un enorme blocco calcareo grigio-bianco che spicca in mezzo al blu) e Molara. Il colore turchese è una costante del mare gallurese.
Il Liscia è il fiume più importante della Gallura che, per il resto, è attraversata da numerosi ma stagionali corsi d’acqua, i quali in genere seccano durante l’estate. Nel 2005 la Gallura si è costituita in Provincia autonoma, staccata da quella di Sassari: Olbia (porto e aeroporto sono tra i più attivi in Sardegna) e Tempio Pausania ospitano le sedi istituzionali.




