Ogliastra
OGLIASTRA: L’Ogliastra è la regione confinante a nord con le Baronìe, a nord-ovest con il Nuorese, ad ovest con le Barbagie, a sud con il Sarrabus-Gerrei e a est con il Mare Tirreno. Per praticità, vi consideriamo annessa anche la regione del Salto di Quirra, scarsamente popolata. Questo territorio è in prevalenza montuoso e selvaggio, al punto che alcune zone sono difficilmente visitabili: per aggirare questo ostacolo è possibile ricorrere al Trenino Verde delle Ferrovie della Sardegna, il cui percorso (nella suggestiva tratta Mandas-Arbatax) attraversa valichi che altrimenti risultano accessibili soltanto a scalatori esperti e attrezzati. Chiusa a nord-ovest dalla catena di monti del complesso di Oliena-Orgosolo-Urzulei (le prime due località appartengono alle Barbagie), l’Ogliastra vanta qualche rilievo di tutto rispetto che supera quota mille metri (Monte Tonneri arriva a 1.324 metri, mentre Punta Perda Liana tocca quota 1.293), tuttavia l’altezza media si aggira intorno agli 800 metri. La natura di alcune montagne ha formato grandi masse che, soprattutto in occasione di piogge abbondanti, franano pericolosamente a valle: Gairo e Osini sono tra i territori più minacciati da questi fenomeni di instabilità. Caratteristici di questa regione sono i “tacchi”, isolate formazioni dei grandi blocchi calcarei: se ne trovano dappertutto, da Gairo a Osini, da Ulassai a Ussassai. Non mancano gli altopiani: il più importante è quello di Perdasdefogu. Tra i numerosi corsi d’acqua che attraversano questo territorio (e che spesso formano gole tortuose che si insinuano tra le rocce: tra tutte citiamo quella di Su Gorroppu, che in parte ricade in territorio di Urzulei e costituisce una delle più battute dagli escursionisti in quanto si tratta di uno dei canyons più profondi d’Europa: circa 500 metri), segnaliamo innanzi tutto il Flumendosa che, con il suo bacino nella parte più alta, bagna la parte nord/nord-ovest dell’Ogliastra. Il rio Flumineddu, il rio Pramaera e il rio di Quirra sono i corsi d’acqua minori più importanti: alcuni di essi sfociano a mare, formando spettacolari connubi con piccole insenature sabbiose che si incastrano tra le rocce. In generale, la regione Ogliastra-Salto di Quirra è tra le più belle della Sardegna: tutto il campionario di flora e fauna isolane è ampiamente rappresentato in questi territori incontaminati, che hanno il vantaggio di proporre montagna e mare nel raggio di poche decine di chilometri. Il rovescio della medaglia è costituito dalle poche vie di comunicazione, che fanno dell’Ogliastra “un’isola nell’isola”. MONETA: Euro; vengono inoltre accettate le carte di credito più importanti (American Express,Visa, Mastercard, etc.). LINGUA: La lingua locale è il dialetto ogliastrino, anche se la lingua di gran lunga più parlata è l'italiano. Poco diffuso l'utilizzo di lingue straniere. TEMPO: la temperatura è compresa tra i 5° e i 15° gradi nei mesi invernali, tra i 10° e i 25° nei mesi primaverili e tra i 25° e i 40° C d'estate. Generalmente ad inverni piovosi si alternano primavere ed estati siccitose A TAVOLA: Coccoi prena: una specialità di Osìni, che consiste in sfoglie simili alle pardulas (ma più grandi), con un ripieno di patate, menta, aglio, olio, ciccioli di lardo e “casu ‘e vita”, un formaggio piccante molto saporito. Chivarxedda: altra specialità di Osìni. Simile a una piccola pizza (la sfoglia preparata con farina e acqua è tuttavia più sottile), contiene pezzetti di carote, zucchine, cipolle e pomodori. Il sapore piccante gli è conferito dal formaggio usato nell’impasto (“casu ‘e vita”). La chivarxedda viene cotta su una foglia di cavolo cappuccio. Brent’e sàmbini: piatto tipicamente pastorale, proposto anche da qualche agriturismo. Letteralmente significa “stomaco e sangue”: si riferisce allo stomaco di agnello (lavato con cura in acqua e aceto, e poi rivoltato), il quale viene riempito a metà del sangue dello stesso animale, di lardo a dadi, pezzi di pane, formaggio fresco a pezzetti, cipolla tritata, sale e pepe in polvere. Un piatto particolarmente gustoso, che può essere servito sia caldo che freddo. Culurgiones: i ravioli sardi, che in altre zone della Sardegna sono chiamati culingionis, sono preparati con un impasto di semola o farina, uova, sale e olio di oliva e un ripieno di formaggio fresco o ricotta, bietole o spinaci, uova, burro, zafferano. Il tutto condito con salsa di pomodoro fresco e formaggio sardo grattugiato. Molto saporita la variante con ripieno di patate, strutto, menta fresca, cipolla e aglio tritati. COME SPOSTARSI: Aereoporto di Cagliari: Tel 070 211211 / info@sogaer.it Porto di Cagliari: Via Roma Tel. 070 679531 Stazione di Cagliari: Piazza Matteotti / 070 669227 Ferrovie della Sardegna, Treni e Autobus: Via Cugia, 1 / Tel. 070342341 Autobus Cagliari: Piazza Matteotti 6 / Tel. 0704098324 Noleggio Auto: Aereoporto di Cagliari COSA VEDERE: tutte le notizie sull'Ogliastra nel portale dedicato ogliastra.sardegne.com COSA FARE: Tutti gli avvenimenti della Sardegna, divisi per sezione: Concerti, Feste sacre, Sagre, Tradizioni |
