Cagliari
CAGLIARI: Cagliari è il capoluogo politico-amministrativo della Sardegna, oltre che dell’omonima provincia. Il grande scrittore D.H. Lawrence rimase estasiato dal cielo terso e dal sole che conferisce alla città una luminosità abbagliante. Cagliari è una delle sette città regie della Sardegna, insieme a Sassari, Oristano, Bosa, Alghero, Castelsardo e Iglesias. E' una città ricca di spunti storico-culturali, anche perché numerosi sono i siti archeologici che testimoniano il passaggio di tanti popoli dominatori nel corso dei millenni. Segnaliamo la necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu (VI-III secolo a.C.), la grotta della Vipera (tomba patrizia scavata nella roccia da un nobile romano nel I secolo d.C.: deve il suo nome ai due serpenti che compaiono nella decorazione del frontone d’ ingresso), l’Anfiteatro Romano (II secolo d.C.: è il più rilevante monumento dell’età classica esistente in Sardegna, da anni ospita spettacoli teatrali e musicali), la villa di Tigellio (una porzione di un quartiere residenziale romano del II secolo d.C., ma ormai è stato accertato che il poeta latino del periodo dell’imperatore Augusto, nel III secolo d.C., non visse lì), la Basilica di San Saturnino (chiesa paleocristiana del VI secolo d.C.: si narra che nell’area circostante, dove si possono ammirare i resti di una necropoli romana e una bizantina, nel 304 d.C. sia stato martirizzato il santo patrono di Cagliari, in seguito alla sua rinuncia a rinnegare la fede cristiana), la cripta di Santa Restituta (utilizzata da Punici, Romani e, forse, dai primi cristiani; fu impiegata come rifugio antiaereo durante i bombardamenti del 1943) e la cripta di Sant’Efisio: pare che in quest’ultima, nell’età dell’imperatore Diocleziano, vi sia stato rinchiuso il santo-guerriero prima del suo martirio a Nora nel 303 d.C. MONETA: Euro; vengono inoltre accettate le carte di credito più importanti (American Express, Visa, Mastercard, etc.). LINGUA: La lingua locale è il campidanese, anche se la lingua di gran lunga più parlata è l'italiano. Poco diffuso l'utilizzo di lingue straniere. TEMPO: la temperatura è compresa tra i 5° e i 15° gradi nei mesi invernali, tra i 10° e i 25° nei mesi primaverili e tra i 25° e i 40° C d'estate. Generalmente ad inverni piovosi si alternano primavere ed estati siccitose A TAVOLA: Malloreddus: gnocchetti di semola di grano duro, in genere preparati a mano. È uno dei tipici primi piatti della tradizione sarda. Si condiscono con sugo e formaggio grattugiato (Fiore Sardo, Pecorino Sardo o Pecorino Romano), nel Campidano si insaporiscono con l’aggiunta di pezzi di salsiccia fresca rosolata, cipolla tritata e basilico. Spaghetti alla bottarga: portare a bollitura gli spaghetti e poi passarli in un tegame dove si è fatto scaldare a parte l’olio d’oliva con la bottarga (uova di muggine essicate). Basta farli saltare per un minuto e sono pronti per essere serviti. Spaghetti ai ricci: gustosa variante degli spaghetti al sugo, che prevede l’impiego di polpa di ricci di mare freschi, rosolata con olio d’oliva e basilico. Gli spaghetti vanno scolati quando sono ancora “al dente” e poi saltati in padella con il sugo di ricci e basilico. Culurgiones: i ravioli sardi, che in altre zone della Sardegna sono chiamati culingionis, sono preparati con un impasto di semola o farina, uova, sale e olio di oliva e un ripieno di formaggio fresco o ricotta, bietole o spinaci, uova, burro, zafferano. Il tutto condito con salsa di pomodoro fresco e formaggio sardo grattugiato. Molto saporita la variante con ripieno di patate, strutto, menta fresca, cipolla e aglio tritati. Sardine arrosto: nel Campidano è il metodo più tradizionale di preparare le sardine. Questo pesce blu, molto apprezzato dai cagliaritani, si pulisce, lo si cosparge di olio d’oliva e lo si mette sulla graticola. Il sale e l’ inconfondibile aroma conferitogli dalla brace lo rendono molto appetitoso. Chi vive in appartamento e non può usare la graticola tradizionale, ricorre a una variante: filetti di sardine al forno, conditi con una salsa di pomodori, aglio, prezzemolo, aglio e basilico tritati, olio d’oliva e succo di limone. Pesci a scabecciu: è un piatto tipico della zona di Cagliari. Consiste nel pulire i pesci (tra quelli adatti alla frittura, come i muggini) e cospargerli di semola fine, friggerli in una padella colma d’olio d’oliva e, raggiunta la doratura, metterli a marinare per un giorno in una salsa di olio, aglio tritato e polpa di pomodoro (rosolati), sale e aceto. Il gusto è forte, talvolta viene ancor più insaporito con l’aggiunta di olive nere tritate e capperi. Còrdula: l’intestino di agnello va lavato con grande cura, sia all’interno che all’esterno, e poi messo a bagno in acqua e aceto. Una volta fatto asciugare, lo si lega con dello spago e si mette in cottura su una graticola, sulla brace viva. È uno dei piatti più apprezzati nel Campidano, ma anche in altre zone della Sardegna. COME SPOSTARSI: Aereoporto di Cagliari: Tel 070 211211 / info@sogaer.it Porto di Cagliari: Via Roma Tel. 070 679531 Stazione di Cagliari: Piazza Matteotti / 070 669227 Ferrovie della Sardegna, Treni e Autobus: Via Cugia, 1 / Tel. 070342341 Autobus Cagliari: Piazza Matteotti 6 / Tel. 0704098324 Noleggio Auto: Aereoporto di Cagliari COSA VEDERE: tutte le notizie sul Cagliaritano nel portale dedicato campidano.sardegne.com COSA FARE: Tutti gli avvenimenti della Sardegna, divisi per sezione: Concerti, Feste sacre, Sagre, Tradizioni |



