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Feste sacre 2008

Gennaio


Sant’Antonio abate
(17 gennaio, in tutta la Sardegna). Sant’Antonio abate si festeggia con il rito del rogo: i ceppi, una volta accesi, diventano il punto di aggregazione della popolazione, che trascorre la notte a mangiare, bere e cantare in allegria attorno al fuoco. Alcune località anticipano al 16 gennaio. Tra i paesi che mantengono più viva questa tradizione, segnaliamo:
  • Busachi (Barigadu)
  • Sorradile (Barigadu)
  • Mamoiada (Barbagie)
  • Ghilarza (Montiferru)
  • Laconi (Sarcidano)
  • Isili (Sarcidano)
  • Esterzili (Sarcidano)
  • Escolca (Sarcidano)
  • Nurallao (Sarcidano)
  • Fluminimaggiore (Sulcis-Iglesiente)
  • Mandas (Trexenta)
  • Sorgono (Mandrolisai)

Aprile


Madonna del Soccorso
(2 aprile, Posada): il centro storico del paese si riempie di fedeli e turisti per partecipare a uno degli eventi religiosi più importanti della zona.

Settimana Santa (9-17 aprile, in tutta la Sardegna). Conclude la Quaresima. Dopo la Passione di Gesù Cristo, introduce alla celebrazione della Pasqua di Resurrezione. In buona parte della Sardegna si conservano le tradizioni apprese durante la permanenza degli Spagnoli.
  • Alghero: Venerdì Santo (14 aprile): processione per le vie del centro storico e “Desclavament” (discendimento di Gesù dalla Croce), nella cattedrale di Santa Maria.
    Pasqua di Nostro Signore (16 aprile): L’Incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna.
  • Ardaùli: Lunedì dell’Angelo (17 aprile): festa alla chiesa campestre di San Quirico.
  • Bosa: Pasqua di Nostro Signore (16 aprile).
  • Cagliari: Martedì di Passione (11 aprile): rito dei Sette Misteri.
    Giovedì Santo (13 aprile): visita al Sepolcro.
    Venerdì Santo (14 aprile): processioni con i simulacri del Cristo nel centro storico.
    Sabato Santo (15 aprile): Su Scravamentu (deposizione del Cristo dalla croce).
    Pasqua di Nostro Signore (16 aprile): S’Incontru (il Cristo Risorto ritrova la Madonna).
  • Calasetta: Pasqua di Nostro Signore (16 aprile).
  • Castelsardo: Domenica delle Palme (9 aprile), benedizione delle palme.
    Lunissanti (10 aprile), presentazione dei “misteri” e Ultima Cena.
    Giovedì Santo (13 aprile), "La Prucissioni" (Via Crucis).
    Venerdì Santo (14 aprile), “Lu Lcravamentu”.
    Pasqua di Nostro Signore (16 aprile).
    Lunedì dell’Angelo (17 aprile).
  • Galtellì: Pasqua di Nostro Signore (16 aprile).
  • Gergei: Pasqua di Nostro Signore (16 aprile).
  • Iglesias: Martedì di Passione (11 aprile), processione dei Misteri.
    Mercoledì di Passione (12 aprile), processione dell’Addolorata.
    Venerdì Santo (14 aprile), processione del Monte (o del Calvario).
    Pasqua di Nostro Signore (16 aprile), l’Incontro tra il Cristo e la Madonna.
  • Meana Sardo: Pasqua di Nostro Signore (16 aprile), S’Incontru tra il Cristo e la Madonna.
    Lunedì dell’Angelo (17 aprile): festeggiamenti nella chiesa di San Lussorio.
  • Portoscuso: Pasqua di Nostro Signore (16 aprile).
  • Santu Lussurgiu: Giovedì Santo (13 aprile): S’Incravamentu (crocifissione di Gesù Cristo), preceduto dalla rappresentazione dell’Ultima Cena.
    Venerdì Santo (14 aprile): S’Iscravamentu (deposizione del Cristo dalla croce).
    Pasqua di Nostro Signore (16 aprile): S’Incontru tra il Cristo risorto e la Madonna.
  • Teulada: Venerdì Santo (14 aprile), Su Scravamentu (la deposizione del Cristo).

    San Salvatore (18 aprile, Uras): la festa dedicata a San Salvatore culmina in una partecipata processione che parte dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena e si conclude in una chiesetta campestre del XIII secolo, alla periferia del paese. Previsti anche i riti civili.

    Nostra Signora di Valverde (23 aprile, Alghero): la festa dedicata alla Madonna si svolge nel santuario di Valverde, la domenica successiva alla Pasqua. I pellegrini giungono da tutta la Sardegna e anche dall’estero, per ritrovarsi nella suggestiva cornice della campagna algherese, a dieci chilometri dalla cittadina catalana. La Madonna di Valverde fu solennemente incoronata dal Capitolo Vaticano il 26 maggio 1935.

    Sant’Antioco (fine aprile, Sant’Antioco): il santo patrono dell’omonima cittadina viene festeggiato per quattro giorni di seguito, due settimane dopo Pasqua.


    Maggio


    Sant’Efisio (1 maggio, Cagliari): nel 2008 si festeggia l’edizione numero 352 di questa sagra che richiama a Cagliari 100 mila persone. La città onora il suo patrono, Santo martire che, secondo la tradizione, avrebbe liberato Cagliari dalla pestilenza. Sant’Efisio viene trasportato su un antico cocchio per le vie del centro e poi sino alla chiesetta di Nora, scortato dai miliziani a cavallo nel costume dell’epoca. Con loro, i suonatori di launeddas, migliaia di figuranti nei costumi dei rispettivi paesi e le “traccas”, vale a dire i carri trainati dai buoi e ornati di fiori. Il Santo fa rientro a Cagliari il 4 maggio. Acquista l'esperienza "La sagra di Sant'Efisio".

    Santa Maria ‘e Mare (maggio, Orosei): processione lungo il fiume Cedrino, per festeggiare la Madonna. Il simulacro viene trasportato su una barca, mentre i fedeli seguono numerosi su altre imbarcazioni. La processione termina nella chiesetta dedicata alla Vergine.

    San Simplicio (15 maggio, Olbia): il Santo patrono di Olbia viene festeggiato nella basilica a lui dedicata. Il giorno della vigilia una sfilata, promossa dal comitato organizzatore, si snoda per le vie del centro storico.

    L’Infiorata (28 maggio, Cagliari): nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria, l’Infiorata conclude il mese mariano dedicato alla Madonna. Una composizione floreale, lunga più di venti metri, attraversa tutta la navata centrale della chiesa.

    Regina del Sulcis (28 maggio, Iglesias e Tratalias): nel giorno dell’Ascensione, da cinque secoli a questa parte, si celebra la festa in onore della Madonna Regina del Sulcis, il cui simulacro viene condotto da Iglesias e Tratalias, sino alla cattedrale di Santa Maria di Monserrato, di fronte al borgo medievale.


    Giugno


    Sant’Antonio da Padova
    (13 giugno, Jerzu): secondo una tradizione plurisecolare, una processione di fedeli si snoda dal paese sino alla chiesetta campestre dedicata al Santo. Molta gente trascorre la notte nelle “posadas” (casette simili alle “cumbessias”, costruite attorno al santuario).

    San Giovanni Forestiero (fine giugno, Onifai): la chiesa campestre di San Giovanni Forestiero si popola di numerosi fedeli e turisti, in occasione della festa dedicata al Santo che, in dialetto locale, viene chiamato Santu Juanne Istranzu.


    Luglio


    Madonna del Naufrago
    (9 luglio, Villasimius): migliaia di fedeli e turisti partecipano ai festeggiamenti in onore della Madonna del Naufrago. Nel 1979 fu deposta sul fondale al largo della cittadina una statua della Vergine, alta tre metri. Imbarcazioni di tutti i tipi giungono sul posto per deporre corone di fiori. Alla Madonna si chiede protezione per tutti coloro che viaggiano per mare.

    Vergine delle Grazie (9 luglio, Iglesias): è una delle feste religiose più importanti di questa cittadina del Sulcis-Iglesiente. Nell’omonima chiesa, il sindaco di Iglesias a nome della municipalità accende un cero per rinnovare un voto che si tramanda dal Settecento.

    Madonna del Carmelo (15 luglio, Seui): i festeggiamenti si svolgono nell’omonima chiesa campestre alle porte del paese. Nei due giorni dedicati alla festa, le vedove del paese si raccolgono in preghiera dalla mattina alla sera, mentre la popolazione partecipa agli eventi folclorici di contorno che richiamano molti turisti.

    Madonna del Carmelo (15 luglio, Desulo): la processione per le vie del paese, con gli stendardi della Vergine e le prioresse in costume tradizionale, richiama migliaia di persone per un rito che ha quasi un secolo di vita.


    Agosto


    Santa Mariedda
    (5 agosto, Senorbì): poco prima del tramonto, dal paese della Trexenta parte una processione che si conclude sul colle a circa un chilometro da Senorbì, dove sorge l’antica chiesetta dedicata a Santa Mariedda.

    Maria Stella Maris (6 agosto, Bosa): la prima domenica di agosto la cittadina della Planargia festeggia la Madonna del Mare. Il simulacro della Vergine, la mattina, percorre a bordo di una barca tutto il fiume Temo, seguita da un corteo festante di barche.

    Matrimonio mauritano (6 agosto, Santadi): l’antico cerimoniale prevede che gli sposi in costume siano benedetti dalle madri, con l’acqua contenuta in due brocche, il grano, il sale, le monete e i petali di rose: simboli di prosperità e benessere.

    San Sisinnio (6 agosto, Villacidro): il Santo patrono del paese viene festeggiato la prima domenica di agosto nell’omonima chiesa campestre, secondo una tradizione contadina. In passato c’era anche chi si rivolgeva a San Sisinnio per proteggere i neonati dal malocchio.

    Sant’Isidoro (13 agosto, Teulada): la seconda domenica di agosto, in questa località del Sulcis-Iglesiente si festeggia il ritrovamento di un simulacro di Sant’Isidoro. Il rito si ripete dal XVIII secolo. Nella chiesa campestre dedicata al Santo, la sera della vigilia, una lunga processione si snoda da Teulada e raggiunge il sito.

    Nostra Signora ‘e Mesu Austu (15 agosto, Bosa): in questa data si festeggia l’assunzione della Madonna alla dimora del Padre. Dalla cattedrale della Beata Vergine Maria Immacolata parte una processione con il simulacro, adagiato su un letto in legno dorato.

    San Lussorio (21 agosto, Tortolì): questo Santo è venerato sin dall’antichità in numerose località della Sardegna. Una grande processione segue il simulacro sino alla chiesa campestre dedicata a San Lussorio, alle porte di Tortolì.

    San Giovanni Battista (23-24 agosto, Calasetta): nella località sulcitana, in quei giorni si organizza una grande festa campestre, dove si accende un falò e si rinnova la cerimonia del “comparatico”: si stringono indelebili legami di amicizia con un rito propiziatorio detto “dei fiori”, come accade anche in altre zone della Sardegna. I turisti possono degustare vino e dolci tipici, ascoltando i canti popolari tabarkini.

    Santa Lucia (27 agosto, Monastir): nella chiesa bizantina dedicata a Santa Lucia arriva il simulacro portato in processione dalla parrocchia di San Pietro. I riti religiosi sono seguiti da gare di cavalli ed esibizioni folkloristiche e musicali.

    Sant’Agostino (28 agosto, Abbasanta): nella borgata di Sant’Agostino è festa grande. Il simulacro del Santo viene trasferito nella chiesetta campestre il 16 agosto. Il 28, invece, viene celebrata la Messa solenne con i canti liturgici in lingua sarda. Di pomeriggio sono in programma le pariglie.

    Santa Maria de Ossolo (29 agosto, Bidonì): la Santa viene festeggiata nel santuario a lei dedicato, a pochi chilometri dal paese.

    Festa del Redentore (29 agosto, Nuoro): sul Monte Ortobene si celebra da oltre un secolo la festa dedicata al Cristo Redentore. Ai piedi della grande statua raffigurante Gesù, che fu posata nel 1901, si raduna una grande folla di fedeli e i molti turisti che partecipano ad uno degli eventi religiosi più significativi della Sardegna. Previsti anche numerosi eventi folklorici con balli e canti sardi e la partecipazione dei migliori gruppi sardi in costume, oltre a Mamuthones (Mamoiada), Thurpos (Orotelli), Boes e Merdules (Ottana), che mostrano le maschere carnevalizie delle Barbagie più misteriose.

    Sant’Ignazio (29-31 agosto, Laconi): il paese del Sarcidano festeggia il suo concittadino Francesco Ignazio Vincenzo Peis, umile frate cappuccino venerato in tutta la Sardegna e noto a tutti semplicemente come fra’ Ignazio. Nato a Laconi nel 1701, quest’uomo si fece amare dalla gente per la sua semplicità e carità nei confronti dei poveri, oltre che per le sue capacità taumaturgiche.


    Settembre


    Natività della Beata Vergine Maria
    (7 settembre, Uta): nella chiesa di Santa Maria si svolgono i riti della devozione alla Madre di Gesù. La sera del 7 settembre un cocchio con l’effige della Madonna attraversa le vie del paese. Le strade vengono cosparse di petali di rosa.

    Madonna del Rimedio (8 settembre, Oristano): la festa si svolge in una frazione di Oristano, nella chiesa dedicata alla Madonna. Vi prendono parte numerosi fedeli che giungono da tutta l’Isola.

    Nostra Signora del Rimedio (8 settembre, Orosei): nel santuario dedicato alla Vergine si ritrovano migliaia di persone, molte delle quali trovano ospitalità nelle “cumbessias”, piccole case costruite tra il XVIII e il XIX secolo per accogliere i pellegrini che giungevano da lontano.

    Santa Maria di Monserrato (8 settembre, Siurgus Donigala): si rinnova il voto alla Madonna con la tradizionale "processione de is cerus", che viene aperta da un cero alto due metri e mezzo: è un omaggio di ringraziamento della cittadinanza di Dolianova, alla quale il Comune di Donigala (prima dell’unificazione con Siurgus) donò le campane che abbelliscono il duomo del paese del Parteolla. Alla festa partecipano anche gli abitanti di altri centri vicini, tra cui Nurri e Orroli. Il rito si rinnova da oltre mille anni a questa parte.

    Matrimonio Selargino (10 settembre, Selargius): l’antico rito del matrimonio campidanese prevede che lo sposo infili al mignolo della mano sinistra l’anello di una catena con la quale cinge la vita della sposa: rappresenta l’indissolubilità del sacramento. Il paese viene preso d’assalto da migliaia di turisti.

    Nostra Signora di Regnos Altos (10 settembre, Bosa): dalla chiesetta situata all’interno del castello dei Malaspina, parte una processione che accompagna in cattedrale il simulacro della Vergine. Molto suggestiva la fiaccolata nelle strade del quartiere medievale, addobbate con piccoli altari preparati dai fedeli.

    San Maurizio (18-22 settembre, Calasetta): si festeggiare il santo patrono con una serie di iniziative della tradizione folkloristica e la degustazione di prodotti dell’enogastronomia locale.

    Santi Cosma e Damiano (24 settembre, Suelli): l’ultima domenica di settembre il paese della Trexenta rinnova il culto per i due santi, che risale agli inizi del XVII secolo. I simulacri dei santi Cosma e Damiano vengono trasferiti alla chiesetta campestre a loro dedicata. Durante i tre giorni di festeggiamenti Comune e Pro Loco organizzano eventi folkloristici che richiamano numerosi visitatori.


    Ottobre


    Protomartiri turritani
    (25 ottobre, Porto Torres): in questa data si ricorda il martirio dei Santi Gavino, Proto e Gianuario, patroni di Porto Torres. Il rito religioso si svolge nella bella basilica di San Gavino.


    Novembre


    Madonna dello Schiavo
    (15 novembre, Carloforte): è uno degli appuntamenti tradizionali della cittadina costruita nell’Isola di San Pietro. La festa affonda le radici agli inizi del XIX secolo, quando centinaia di carlofortini fecero rientro nell’isola dopo cinque anni di schiavitù in Tunisia. Dal 1803 i devoti del posto danno vita a una partecipata processione in segno di ringraziamento.

    Sant’Andrea (26 novembre, Flumini di Quartu): nella chiesetta campestre, lungo la litoranea che collega il Poetto di Quartu Sant’Elena a Villasimius, dal 1626 si rinnovano i festeggiamenti in onore di Sant’Andrea.


    Dicembre


    Santo Natale
    (24-25 dicembre, in tutta la Sardegna).
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